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UK: Consenso sulla gravidanza nella sclerosi multipla


C'è una crescente evidenza di un aumento del tasso di recidiva durante la gravidanza associato al ritardo nell'inizio del trattamento con farmaci che modificano la malattia e/o all'interruzione sistematica di tutti i farmaci che modificano la malattia in pre-gravidanza o immediatamente post-concepimento.
Questo può avere effetti negativi significativi sulla disabilità a lungo termine nelle donne con sclerosi multipla ( SM ).

Si dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di future gravidanze quando vengono prescritti i farmaci che modificano la malattia nelle donne in età fertile.
La consulenza sui farmaci che modificano la malattia e sui farmaci sintomatici in gravidanza deve avvenire prima che la donna interrompa la contraccezione, laddove possibile.

Vi sono potenziali problemi relativi alla gravidanza nelle donne con sclerosi multipla avanzata o significativa compromissione cognitiva, che dovrebbero essere discussi su base individuale e non rientrano nell'ambito di queste linee guida.

Trattamenti iniettabili di prima linea, come Glatiramer acetato e Interferone-beta, possono essere proseguiti durante la gravidanza.

I pazienti che assumono Natalizumab di solito hanno presentato una malattia altamente attiva prima del trattamento; pertanto dovrebbe essere preso seriamente in considerazione il proseguimento del trattamento durante la gravidanza dato il rischio significativo di riattivazione della malattia e/o di effetto rimbalzo da sospensione della terapia.

La gravidanza non è raccomandata per 4 mesi dopo Alemtuzumab e per 6 mesi dopo il trattamento con Cladribina; dopo questo periodo di tempo non ci sono controindicazioni.

Non è raccomandato provare a concepire per 12 mesi dopo aver ricevuto Ocrelizumab; poiché questo farmaco viene somministrato su base semestrale, la pianificazione familiare deve essere presa in considerazione quando si inizia questo trattamento.

La Teriflunomide è controindicata in gravidanza, e il Dimetilfumarato e il Fingolimod devono essere evitati laddove possibile. ( Xagena2019 )

Dobson R et al, Pract Neurol 2019; 0: 1-9. doi: 10.1136 / practneurol-2018-002.060

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