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Effetto di Ozanimod sulla qualità di vita correlata al quartile di volume talamico al basale nei pazienti con sclerosi multipla recidivante: studio RADIANCE


Il cambiamento del volume talamico è una misura della progressione della malattia nella sclerosi multipla recidivante ( RMS ); la relazione tra volume talamico e qualità di vita ( QOL ) non è stata ancora ben caratterizzata.

Nello studio di fase 3 RADIANCE, il modulatore dei recettori della sfingosina 1-fosfato, Ozanimod ( Zeposia ), ha ridotto il tasso di recidiva annualizzato, l'attività di malattia all'imaging a risonanza magnetica e il tasso di perdita di volume cerebrale, compresa la perdita di volume talamico, rispetto all'Interferone beta-1a ( IFN ) nei pazienti con sclerosi multipla recidivante.

L'obiettivo dello studio era quello di esplorare la relazione tra qualità di vita e quartile di volume talamico al basale nei pazienti trattati con Ozanimod HCl 1 mg rispetto all'Interferone beta-1a in RADIANCE.

Nello studio randomizzato, in doppio cieco, i pazienti con sclerosi multipla recidivante hanno ricevuto Ozanimod HCl per os al dosaggio di 1mg o di 0.5 mg/die oppure Interferone beta-1a per via intramuscolare 30 microg/settimana per 24 mesi.

In questa analisi esplorativa post hoc, i pazienti sono stati stratificati in base al quartile di volume talamico al basale ( valore mediano ).
Sono state riportate variazioni dal basale al mese 24 alle scale MSQOL-54 ( Multiple Sclerosis QOL ), PHC e MHC ( QOL complessivo, Physical Health Composite e Mental Health Composite ) e PF ( Physical Function ) nei pazienti trattati con Ozanimod HCl 1 mg o Interferone beta-1a con il volume talamico basale più piccolo ( Q1 ) e più grande ( Q4 ), usando statistiche descrittive.

I dati sul volume talamico al basale erano disponibili per 1310 pazienti; il volume talamico medio in Q1 era 12.8 cm3 ( n = 294 ) e in Q4 era 17.7 cm3 ( n = 358 ).

I pazienti in Q1 versus Q4 erano più anziani ( età media: 38.1 vs 33.1 anni ) e avevano punteggi QOL complessivi più bassi al basale ( media: 65.4 vs 71.8 ).

Al 24° mese, i punteggi complessivi della qualità di vita sono migliorati rispetto al basale con Ozanimod ( variazione media, rispettivamente 0.30 e 0.36 in Q1 e Q4 ), peggiorati con Interferone beta-1a in quelli con più basso volume talamico ( Q1 ) al basale ( -2.61 ) e migliorato con Interferone beta-1a in quelli con il più grande volume talamico ( Q4 ) al basale ( 0.62 ).

I punteggi fisici ( PHC e PF ) nel gruppo Ozanimod hanno mostrato miglioramenti maggiori rispetto al basale in Q4; nel gruppo Interferone beta-1a, le diminuzioni rispetto al basale sono state maggiori nei pazienti in Q1.

Per entrambi i gruppi di trattamento, le diminuzioni dei punteggi MHC erano maggiori per Q1 versus Q4.

In conclusione, dopo 24 mesi di trattamento con Ozanimod o Interferone beta-1a, i pazienti con sclerosi multipla recidivante con volume talamico al basale più piccolo hanno generalmente presentato qualità di vita peggiore rispetto a quelli con volume talamico maggiore al basale.
In questa analisi esplorativa, Ozanimod ha avuto un impatto benefico su più misure di qualità di vita rispetto all'Interferone beta-1a, in particolare nel gruppo con il più piccolo volume talamico al basale. ( Xagena2020 )

Fonte: ACTRIMS ( Americas Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis ) Forum 2020

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